Venerdì 22 maggio il Comune di Padova ha inaugurato la nuova Arena del Parco Ongaro Basaglia, realizzata nell’ambito del progetto Scholé promosso dalla Cooperativa COSEP. Un intervento di rigenerazione urbana che ha visto la partecipazione attiva di quattro realtà scolastiche del territorio: ENAIP Veneto, il Liceo Scientifico Eugenio Curiel, il Liceo Artistico Amedeo Modigliani e l’Istituto G. Valle.
Un’iniziativa che ha messo al centro i giovani, la partecipazione e la progettazione condivisa, trasformando un’idea nata in aula in uno spazio reale dedicato alla comunità.
Un percorso educativo tra progettazione e partecipazione
Il lavoro con gli studenti ha preso avvio da una riflessione sui temi di comunità, cittadinanza attiva e bene comune. Questi principi sono stati poi sviluppati attraverso un percorso di progettazione partecipata e un hackathon, durante il quale è nata l’idea dell’Arena: uno spazio pensato dai giovani per i giovani, destinato a diventare luogo di incontro, cultura e socialità.
Il prototipo è stato realizzato nei laboratori di meccanica industriale di ENAIP Veneto Padova, con il supporto del professor Franzan, mentre la costruzione dell’Arena è stata sviluppata in collaborazione con l’azienda RD ITALIA di Paolo Favaretti. L’installazione è stata infine completata dagli studenti della classe 3ª MB.
Un momento istituzionale di grande valore
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato il Vicesindaco di Padova, Bressa, e il Consigliere regionale Micalizzi, che hanno sottolineato il valore educativo e sociale dell’iniziativa, evidenziando l’importanza di investire su progetti che uniscono scuola, territorio e rigenerazione degli spazi pubblici.
La presenza delle istituzioni ha rafforzato il significato dell’intervento come esempio concreto di collaborazione tra enti, scuole e mondo produttivo.
Scuola e territorio: una comunità nella comunità
Durante l’inaugurazione, gli studenti hanno dimostrato competenza, responsabilità e forte partecipazione, mostrando il valore di un apprendimento che si traduce in esperienza reale.
Un riconoscimento particolare va al lavoro educativo e formativo del professor Zanin, che ha accompagnato il percorso degli studenti con continuità e attenzione.
Esperienze come questa confermano il ruolo della scuola come motore di comunità: uno spazio capace non solo di formare competenze, ma anche di generare relazioni, cittadinanza attiva e valore condiviso per il territorio.




