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Next Generation Italia: un’occasione unica per creare un sistema di formazione permanente. L’appello nazionale sostenuto anche da Enaip Veneto.

- Comunicato stampa -

 

Next Generation Italia: un’occasione unica per creare un sistema di formazione permanente.

L’appello nazionale sostenuto anche da Enaip Veneto.

Giorgio Sbrissa, AD: «Investire nella formazione continua per garantire competenze adeguate alla ripartenza,

in chiave digital e green, oltre che risorse».

Padova, 1 febbraio 2021 - Rafforzare la formazione continua cogliendo l’occasione offerta da Next Generation Eu di creare in Italia, finalmente, un vero sistema strutturato di formazione permanente, anche per raggiungere entro il 2025 l’obiettivo europeo del 50% di adulti che partecipano ad attività formative almeno una volta ogni 12 mesi. È l’appello al Governo, sottoscritto da esperti di diverse realtà, istituzionali e non solo, che anche Enaip Veneto – tra i maggiori enti di formazione professionale del territorio – fa proprio e condivide.GD3 3937

«In un Paese in cui la formazione continua coinvolge ancora una quota troppo esigua della popolazione – evidenzia Giorgio Sbrissa, amministratore delegato di Enaip Veneto e presidente di Evta, European Vocational Training Association –, le opportunità di ripresa economica che potranno venire dal Next Generation EU rischiano di non poter contare su lavoratori e lavoratrici dotati di competenze qualificate e aggiornate, per accompagnare e sostenere adeguatamente la ripartenza sulla strada della green and digital transition, come anche l’Europa indica e chiede. Ciò vale anche per il nostro territorio».
Su questo serve pertanto investire parte delle risorse del “Piano nazionale di ripresa e resilienza”, per affrontare il gap di competenze a sostegno dell’occupazione, garantire la modernizzazione della pubblica amministrazione e la digitalizzazione dell’economia, rafforzare il sistema di istruzione scolastica. Così si legge nella lettera, fatta pervenire al Consiglio dei ministri, che vede primi promotori alcuni esperti ed esperte di Cedefop (Centro europeo per la Formazione professionale), Etf (Fondazione europea per la formazione), Inapp (Istituto nazionale per l’analisi delle politiche Pubbliche) e Indire (Istituto nazionale di documentazione innovazione e ricerca educativa), Enaipnet, Ruiap (Rete universitaria italiana per l'apprendimento permanente), Evta (European Vocational Training Association) e Lllp (Lifelong Learning Platform European).

La presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen ha più volte sottolineato che servono investimenti massicci per far ripartire l’economia. «Questo nuovo Piano Marshall per la ripresa dell’Europa non può prescindere dallo sviluppo delle competenze di adulti, giovani, imprese, donne, disoccupati, occupati, persone svantaggiate – aggiunge Monica Verzola, direttrice dell’area internazionale di Enaip Veneto e vicepresidente di LLLP –: senza una visione d’insieme e un sistema integrato per la formazione continua dei cittadini sarà resa vana l'opportunità di superare con una nuova progettualità il difficile momento».

In Italia si contano quasi 13 milioni di adulti di età 25-64 anni con un basso livello di istruzione: siamo il Paese che concentra quasi un quarto della popolazione adulta europea senza un titolo secondario superiore. Inoltre, è stimata tra il 50-60% del totale la quota di popolazione adulta che necessita di aggiornare le proprie competenze sui versanti dell’alfabetizzazione linguistica, numerica e digitale. Infine, la percentuale di partecipazione degli adulti del nostro Paese ad attività di formazione è tra le più basse e riguarda in netta prevalenza gli occupati.
Per il Veneto la situazione è migliore, ma certo resta ancora parecchia strada da fare per avvicinarsi all’obiettivo fissato dall’Europa. Sul solo versante del livello di scolarizzazione, nel 2019 (secondo i dati Istat) il 33 per cento dei 2 milioni e 651mila cittadini che compongono la fascia di popolazione attiva della regione (ossia di età compresa tra i 25 e i 64 anni) risulta possedere un diploma di 4/5 anni (maturità), il 32,21 per cento la licenza di scuola media, il 19,37 un diploma di laurea o post laurea, l’11,93 per cento un diploma di 2/3 anni (ossia una qualifica professionale) e infine il 3,39 per cento ha la sola licenza di scuola elementare o nessun titolo di studio.

Da sempre Enaip Veneto dedica attenzione alla formazione continua degli adulti, oltre a quella rivolta ai ragazzi. Nel solo anno 2019-2020, sono 5.114 gli adulti (sempre 25-64 anni) coinvolti in percorsi di lifelong learning proposti dall’ente in tutte le province, di cui 2.444 gli uomini e 2.670 le donne. Di questi, più nello specifico, 3.603 hanno frequentato percorsi di aggiornamento e riqualificazione e 1.466 persone hanno avuto accesso ai servizi per il lavoro (accompagnamento e consulenza per la ricerca e attività formative), a cui si somma il rimanente di lavoratori e lavoratrici coinvolti in percorsi di formazione aziendale. Numeri che posizionano Enaip Veneto al 4° posto nella classifica regionale delle realtà che si occupano di servizi per il lavoro.

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