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FlexWork - Practical e-Training of FlexibleVocations for Supporting Home BasedWorking of InactiveWomenas Self-employed

 

Scheda progetto Flexwork ENG

 

Titolo progetto: FlexWork - Practical e-Training of Flexible Vocations for Supporting Home Based Working of Inactive Women as Self-employed

Codice progetto: 2019-1-TR01-KA202-076888

Programma/Canale di finanziamento: ERASMUS+ KA201

Data inizio e fine progetto: 01/10/2019 – 30/09/2021

Link sito web: www.Flex-Work.eu

Link Social network: /


CORDINATORE:

Ankara Hacı Byram Veli Üniversitesi – AHBV (TR)

PARTNER:

Fondo Formacion Euskadi SII (ES)

EBL Elektronik Bilgi Bilisim ve Mesleki Egitim Hizmetleri Ltd.Sti. (TR)

Institutul National de Cercetare Stiintıfica in Domeniul Muncii Si (RO)

Protectiei Sociale (RO)

Tum Avrupa Kadinlari Kulturel Isbirligi Ve Dayanisma Dernegi (TR)

Wyzsza Szkola Ekonomii iInformatyki w Krakowie (PL)

Zdruzenie aktivnych a talentovanych zien realizujucich fungujucu karieru – ZARIF (SK)

ENAIP VENETO IMPRESA SOCIALE (IT) 


PROGETTO

Negli ultimi anni, il business nel suo modello virtuale è notevolmente aumentato. L'importanza del lavoro agile sta crescendo, anche perché la natura dell'impresa, che diventa un luogo che combina una varietà di idee, concetti, design e tecnologie, sta cambiando. Questo concetto è particolarmente importante nelle micro e piccole imprese.

In questo contesto il potenziale creativo e imprenditoriale delle donne è una fonte latente di crescita economica e di nuovi posti di lavoro. Inoltre, dovrebbe essere incoraggiato creando condizioni favorevoli, strutture e meccanismi di supporto e fornendo loro opportunità di formazione online. Uno dei modi migliori per stimolare lo sviluppo delle imprese e la crescita personale è il “lavoro virtuale”.

Il lavoro virtuale prevede che il lavoratore non debba necessariamente muoversi in un posto di lavoro, in un ufficio o in un’altra sede. Questa attività mira anche a contenere fortemente il tempo e lo sforzo personale ed ad acquisire competenze e conoscenze.

Consegnare possibili servizi virtuali si adatta molto bene alla microimprenditorialità “home based”. Dato che le donne inattive sono una parte sostanziale della popolazione, e che la loro inattività rappresenta circa il 26,7% della popolazione europea, questo nuovo trend è molto utile, non essendoci un vero e proprio sviluppo rivolto a questo target nella formazione basata sul cloud e sul lavoro virtuale.

Quindi, la filosofia di FlexWork è di verificare questi canali di occupazione, dove è possibile effettivamente parlare di "un vantaggio di essere nella propria casa all’interno di questo unico canale di business virtuale" e sviluppare un efficiente ed efficace modello di e-Training e materiale utile alle donne inattive per diventare imprenditrici a casa loro.

Il modello FlexWork sarà basato su una formazione mirata al mercato e collegherà direttamente l'e-Training all'e-Working. Certamente aiuterà le donne inattive a tornare alla vita lavorativa. A tal fine, nove partner provenienti da sei Paesi e da settori diversi dell'istruzione superiore, ICT, e-VET, R/D ed ONG per i diritti delle donne, collaboreranno nella realizzazione dell’idea di FlexWork di creare una professione innovativa da realizzare insieme.

Target

Il progetto individua due target di donne inattive che hanno il desiderio di reinserirsi (o inserirsi) nel mercato del lavoro:

  • il primo è rappresentato da quelle donne con un basso titolo di studio, nessuna o limitata esperienza precedente, forse solo un’unica entrata nel mercato del lavoro, ma in possesso di un talento, alcune competenze di base ed un reale desiderio ed apertura all'autodidattica. Loro saranno le future proprietarie dell’home office “start ups”;
  • le seconde destinatarie sono coloro che sono state fuori dal mercato del lavoro per un certo periodo di tempo, che, però, hanno già gestito un home office, hanno una precedente esperienza, conoscenze accumulate ed un background professionale orientato al business, ma non possono reimpegnarsi nella vita lavorativa a causa di molteplici motivi che le rendono inattive, “guide women”.

Attività

FlexWork prevede di:

  1. Fornire un quadro metodologico di e-training per entrambi i target, in modo che le “guide women” sostengano e guidino le start-up nel momento in cui vengono lanciate in un ambiente di lavoro virtuale;
  2. Stabilire opportunità di lavoro flessibile per entrambe le parti;
  3. Orientare il mercato all’e-Training, che sarà sviluppato seguendo l’iter dell'analisi dei fabbisogni, impiegando diverse indagini rivolte alle start-up, alle “guide women” ed altri attori del mercato del lavoro. E l'e-training che ne risulterà sarà applicato ai target groups attraverso il portale FlexPort supportato da un'applicazione mobile associata e dall’e-Handbook come ulteriore strumento;
  4. Effettuare i test sul campo in parallelo alle attività di valorizzazione e ai multiplier event orientati alla disseminazione del progetto: i risultati saranno pubblicati come report e modelli di documento in supporto alle indagini iniziali ed ai feedback ricevuti durante le prove;
  5. Confrontarsi durante le attività e gli eventi della possibilità e dell'applicabilità di corsi accademici mirati al lavoro virtuale.

Risultati

FlexWork sostiene che il lavoro virtuale in forma flessibile è un antidoto all'inattività, e a medio e lungo termine questo modello potrebbe essere in grado di risolvere il problema dell'inattività nell'UE, contemporaneamente agli sviluppi tecnologici.

Inoltre consapevoli del fatto che molte posizioni lavorative convenzionali saranno sostituite da robot o da piattaforme di intelligenza artificiale e che i cellulari attraverso le traduzioni simultanee sostituiranno questa posizione lavorativa dopo essere stati ulteriormente sviluppati, si può prevedere che il lavoro virtuale sarà sempre più comune sotto forma di home office.