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COVID19 - INFORMAZIONE AI DIPENDENTI, COLLABORATORI E FORNITORI

AGGIORNATO AL 08/06/2020 ore 18.49

Padova 11/05/2020 rev.1

Protocollo di regolamentazione  -  Piano di Intervento COVID-19 

 in attuazione del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto

e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro


Il Comitato aziendale costituito ai sensi del suddetto Protocollo del 24/04/20 è costituito da:

  • Giorgio SBRISSA - Datore di Lavoro
  • Sara DE GRANDI - Direttore Risorse Umane
  • Alessandro TEVAROTTO - Direttore Operations
  • Mariano ZIN - Direttore Approvvigionamenti e Strutture
  • Silvio PROIA - RSPP
  • Luisa LAMPREDI - RLS
  • Lorenzo BERGAMO - Medico Competente
  • Franco PILA - Rapp. Regionale FLC CGIL
  • Paolo NALESSO - Rapp. Regionale Cisl Scuola
  • Elisabetta CAPOTOSTO - Rapp. Regionale SNALS CONFSAL
  • Enrico BIANCHI - Rapp. Regionale UIL Scuola
  • Antonietta TROVO’ - RSU
  • Francesca SORANZO - RSU
  • Angela LUPU - RSU
  • Massimiliano BUSON - RSU

Nel presente documento sono riportate le misure messe in atto dall’Ente per il contrasto e il contenimento della diffusione del COVID-19, sulla base del Protocollo condiviso del 24/04/20 allegato al DPCM del 26/04/20 e delle Indicazioni operative della Regione Veneto per la tutela della salute negli ambienti di lavoro non sanitari (Manuale per la riapertura delle attività produttive – rev. 11 del 29/04/20).

Il presente Protocollo costituisce inoltre integrazione del Documento di Valutazione dei Rischi in merito al rischio biologico da COVID-19.

I Ruo e Direttori delle singole unità operative riportati in Allegato 1 fanno parte del SOTTOCOMITATO per l’applicazione e la verifica delle regole del presente Protocollo, che sarà oggetto di un incontro formativo dedicato, a cura del RSPP.

A questi vanno comunicate modifiche e aggiornamenti delle misure da attuare e a loro volta hanno il compito di comunicare al Comitato eventuali criticità riscontrate nell’Unità Operativa di competenza.

Fatti salvi tutti gli obblighi previsti dalle disposizioni emanate per il contenimento del Covid-19 e presso che il DPCM dell’11 marzo 2020 riporta le seguenti misure di raccomandazione:

  • Sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza
  • Siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva
  • Siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione
  • Assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misure di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale
  • Siano incentivate le operazioni di sanificazione nei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali
  • Per le sole attività produttive si raccomanda altresì che siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni
  • Si favoriscano, limitatamente alle attività produttive, intese tra organizzazioni datoriali e sindacali
  • Per tutte le attività non sospese si invita al massimo utilizzo delle modalità di lavoro agile

In questa prima fase non è prevista l’apertura delle sedi al pubblico (sospesa ogni attività di formazione in modalità in aula / laboratorio), ma soltanto ad un numero limitato di lavoratori, in quanto gran parte dell’attività continuerà a svolgersi in modalità a distanza.

  • Informazione: portare a conoscenza di tutti gli utilizzatori (interni ed esterni) delle misure adottate dalla UO per prevenzione del contagio ai sensi del presente Protocollo di regolamentazione e riassunte in allegato, a cui si rimanda. Trasmissione dell’informativa a tutto il personale aziendale, pubblicazione sul sito e copia all’ingresso delle sedi. Condivisione con tutti i Dipendenti dell’intervento formativo a cura del RSPP. Per la fase successiva di apertura al pubblico verrà predisposta idonea cartellonistica, indicazioni per i percorsi da seguire, limitatori per il rispetto della distanza interpersonale. Il personale responsabile dell’adozione del protocollo (RUO o delegati), conosce gli scenari operativi previsti qualora si presenti una situazione di possibile contagio.
  • Limitare le occasioni di contatto: attuare il massimo utilizzo di smart working e rotazioni / turnazioni del personale, per ridurre la presenza contemporanea in azienda; scaglionare e programmare gli accessi, differenziare i percorsi, ridurre le occasioni di incontro. Tutto il personale dev’essere informato e sensibilizzato sull’importanza fondamentale e la massima attenzione da porre per evitare qualsiasi tipo di contatto stretto, in ogni momento della giornata lavorativa.
  • Gestione degli accessi alla UO: divieto di ingresso o permanenza in azienda laddove vi siano sintomi influenzali, febbre oltre 37.5° oppure sia avvenuto un contatto stretto (definizione a pag. 5 del presente documento) con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti. Rendere unico l’accesso per garantire un filtro rispetto alla fruizione degli spazi (se possibile distinguere una porta d’ingresso e una di uscita). Ciascuna UO è fornita di termometro a infrarossi per la misurazione a distanza della temperatura corporea a tutti coloro che accedono al sito, compreso il personale, come descritto nell’informativa: sono presi i nominativi di chi è sottoposto a misurazione. I RUO sono i soggetti preposti al trattamento dati, esclusivamente per finalità di prevenzione dal contagio da COVID-19 e non devono essere diffusi o comunicati a terzi al di fuori delle specifiche previsioni normative (es. ufficio personale, per comunicare le ragioni che hanno impedito l’accesso ai locali aziendali e in caso di richiesta da parte dell’Autorità sanitaria, per la ricostruzione della filiera degli eventuali contatti stretti di un lavoratore risultato positivo al COVID-19). In caso di isolamento momentaneo dovuto al superamento della soglia di temperatura, saranno assicurate modalità tali da garantire la riservatezza e la dignità del lavoratore, anche nel caso in cui il lavoratore comunichi a RUO o ufficio personale di aver avuto, al di fuori del contesto aziendale, contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19 e nel caso di allontanamento del lavoratore che durante l’attività lavorativa sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria e dei suoi colleghi. A tal proposito si rimanda alla procedura di emergenza descritta a pag. 7 del presente documento: Gestione di una persona sintomatica in azienda).
  • Modalità di accesso dei fornitori esterni: va ridotto, per quanto possibile, l’accesso ai visitatori: in questa fase iniziale non è prevista l’apertura al pubblico delle sedi. Possibili consegne di fornitori e corrieri, che limiteranno al massimo la loro permanenza all’interno della sede: ove possibile, il materiale verrà consegnato all’esterno, a personale dotato di mascherine e guanti. Per l’ingresso di personale addetto alle pulizie o interventi urgenti di manutenzione, questi dovranno sottostare a tutte le regole aziendali, in primis quelle per l’accesso in azienda di cui sopra (compresa la misurazione della temperatura corporea) e il rispetto della distanza interpersonale. Prevista la trasmissione del presente Protocollo aziendale alle imprese appaltatrici; RUO o suo delegato dovrà vigilare affinché vengano rispettate integralmente le disposizioni. Gli interventi saranno programmati e in via precauzionale sarà richiesto agli addetti di indossare mascherina e guanti (se sprovvisti, prevista la consegna da parte della sede o il rinvio dell’intervento in programma). Per la fase successiva di apertura al pubblico è prevista l’individuazione di un percorso adeguatamente segnalato per raggiungere la reception, la segreteria o altro ufficio deputato all’accoglienza, definendo un orario di apertura e chiusura comunicato all’esterno. Si prevede un accesso guidato alle sedi distinguendolo in base alla conformazione delle stesse, oltre all’obbligo di indossare mascherina e guanti.
  • Distanza interpersonale: riorganizzazione degli spazi di lavoro in funzione del rispetto del criterio di distanza “droplet”: almeno 1 m di separazione tra i presenti. Per ambienti dove operano più lavoratori contemporaneamente potranno essere trovate soluzioni quali il riposizionamento delle postazioni di lavoro adeguatamente distanziate tra loro, l’introduzione di barriere separatorie (pannelli in plexiglass, mobilio, ...). In questa fase iniziale non si prevede la presenza di più di due lavoratori in un singolo ufficio, sempre nel rispetto della distanza interpersonale. Garantita comunque, in assenza di separazioni fisiche o con materiali, una superficie di 4 m2/persona. Limitare al minimo indispensabile gli spostamenti all’interno della sede, sempre nel rispetto delle indicazioni aziendali e della distanza interpersonale. Evitare in tutti i casi possibili incontri, riunioni, situazioni di affollamento (compresa pausa caffè), in special modo in ambienti chiusi, privilegiando soluzioni di comunicazione a distanza / collegamento da remoto. Laddove le riunioni fossero connotate dal carattere della necessità e urgenza, nell’impossibilità di collegamento a distanza, dovrà essere ridotta al minimo la partecipazione necessaria e, comunque, dovranno essere garantiti il distanziamento interpersonale, una superficie di 4 m2/persona e un’adeguata pulizia/areazione dei locali.
  • Dispositivi di Protezione Individuale: a tutto il personale che accede in sede sarà fornito un kit costituito da mascherina chirurgica e guanti, da indossare qualora durante le attività lavorative o in qualsiasi altro momento della giornata lavorativa non sia possibile assicurare il rispetto della distanza di sicurezza di 1 metro. Le mascherine chirurgiche sono considerate DPI ai sensi del D.Lgs. 81/08, per quanto riguarda la protezione da COVID-19, come previsto dall’art. 5 bis della Legge 24/04/20, n. 27. Queste devono essere dispositivi medici conformi alla norma EN 14683, oppure anche prive di marcatura CE purché validate in deroga dall’INAIL e riportate in apposito elenco ufficiale. Gli schermi di protezione (cosiddette “mascherine filtranti”) che non rispondono né alle caratteristiche delle mascherine chirurgiche né delle mascherine con protezione FFP2 o FFP3 (secondo EN 149), non sono DPI e non possono quindi essere utilizzate negli ambienti di lavoro come misure di protezione sostitutiva del rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro (Circolare Ministero della Salute n. 3572). Presso ogni UO è prevista la raccolta differenziata delle mascherine e dei guanti usati. Questi rifiuti sono raccolti separatamente dagli altri rifiuti, in contenitori e sacchi appositamente dedicati, per poi essere avviati allo smaltimento dall’impresa specializzata addetta alle pulizie (rifiuto secco / indifferenziato).
  • Pulizia e sanificazione: alla riapertura dell’Unità Operativa, previsto intervento di sanificazione straordinaria degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni, a cura di impresa specializzata, ai sensi della Circolare Ministero della salute n. 5443 del 22/02/20. Programmati interventi quotidiani di pulizia e sanificazione a cura di impresa specializzata, in particolare per maniglie porte e finestre, servizi igienici, schermi touch e tastiere uso promiscuo, distributori bevande/snack, … Sanificazione effettuata con soluzione di ipoclorito di sodio 0,1% dopo l’ordinaria pulizia con acqua e detergente. Per le superfici che possono essere danneggiate dall’ipoclorito di sodio, potrà essere utilizzato etanolo al 70% dopo pulizia con un detergente neutro. Ciascun lavoratore è inoltre tenuto alla pulizia della propria postazione di lavoro a inizio turno, prima di togliersi guanti e mascherina, mediante dei contenitori spray con soluzione idroalcolica adeguatamente identificati messi a disposizione del personale presso ciascuna UO; tali interventi sono inoltre da effettuare in caso di postazioni promiscue o qualora il lavoratore ne rilevi la necessità e dovranno essere effettuati con l’impiego dei DPI forniti (mascherina e guanti).
  • Precauzioni igieniche personali: rafforzare le misure di corretta prassi igienica mediante informativa e locandine affisse; rendere disponibili in ciascuna Unità Operativa dei dispenser di liquido igienizzante e sapone liquido nei servizi igienici (differenziati per personale interno ed esterni).
  • Spazi comuni: l’accesso agli spazi comuni, comprese le aree relative ai distributori automatici, è contingentato, con un’adeguata ventilazione, di un tempo ridotto di sosta e con il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone. In questa fase è concessa la consumazione del pasto all’interno della sede, anche presso la propria postazione di lavoro, sempre nel rispetto della distanza interpersonale e con adeguata ventilazione e sanificazione. Andrà valutata per ciascuna UO la possibilità di adibire altri spazi per la zona ristoro oltre a quelli già consentiti.
  • Utilizzo automezzi ad uso promiscuo : Gli automezzi in dotazione (auto e furgoni) alle sedi operative sono sottoposti a intervento di sanificazione straordinaria. Ogni utilizzatore si farà carico prima e dopo l'utilizzo di provvedere alla pulizia del mezzo e alla sanificazione del cruscotto, del volante delle leve di comando, nonché delle maniglie sulle porte, con idonei contenitori spray con soluzione idroalcolica messi a disposizione dalla UO. Effettuare adeguata aerazione prima, durante e dopo l’utilizzo. Per l'utilizzo contemporaneo degli automezzi da parte di più persone rispettare la distanza interpersonale di 1 metro, indossando mascherina chirurgica, assicurando adeguata aerazione e prevedendo in ogni caso che la capienza non ecceda il 50% dei posti autorizzati per il singolo mezzo utilizzato.
  • Gestione lavoratori fragili e “negativizzati”: alla ripresa delle attività è coinvolto il medico competente per l’individuazione dei soggetti con particolari situazioni di fragilità, nonché per il reinserimento lavorativo di soggetti con pregressa infezione da COVID 19, secondo quanto previsto dalla Circolare Ministero Salute del 29/04/20. L’ingresso in azienda di lavoratori già risultati positivi all’infezione da COVID 19 dovrà essere preceduto da una preventiva comunicazione avente ad oggetto la certificazione medica da cui risulti la “avvenuta negativizzazione” del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza. Il medico competente, ricevuto il certificato medico di negativizzazione, procederà alla verifica dell’idoneità alla mansione, anche valutando profili specifici di rischiosità.

Padova 22/05/2020 REV.2

 

Protocollo di regolamentazione  -  Piano di Intervento COVID-19 

in attuazione del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto

e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro


Il Comitato aziendale costituito ai sensi del Protocollo del 24/04/20 riporta nel presente documento le misure messe in atto dall’Ente per il contrasto e il contenimento della diffusione del COVID-19.

In particolare la presente revisione integra la precedente versione del 11/05/20 e si rende necessaria a seguito delle seguenti prestazioni inizialmente non previste, nel rispetto dell’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 48 del 17 maggio 2020:

  • attività formative di laboratorio
  • svolgimento degli esami finali
  • apertura al pubblico e colloqui individuali

Rispetto alla rev.1 del 11/05/20 si determina la seguente integrazione: non è esclusa la presenza di più di due lavoratori nel medesimo ufficio; ad ogni modo negli ambienti dove operano più lavoratori contemporaneamente, oltre a garantire il rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro, una superficie di 4 m2/persona e adeguata areazione, si dispone che tutti i presenti indossino la mascherina a protezione delle vie respiratorie.

Il presente documento costituisce inoltre integrazione del Documento di Valutazione dei Rischi in merito al rischio biologico da COVID-19.

  • Informazione: portare a conoscenza di tutti gli utilizzatori (interni ed esterni) delle misure adottate dalla UO per prevenzione del contagio ai sensi del presente Protocollo di regolamentazione. Per l’informazione del personale aziendale si rimanda alla rev.1. L’informazione al pubblico sulle misure di prevenzione adottate viene invece effettuata mediante apposita cartellonistica, in particolare con totem di benvenuto in lingua italiana e inglese, adesivi a pavimento per il rispetto della distanza interpersonale, individuazione dei percorsi da seguire e degli accessi, …
  • Limitare le occasioni di contatto: verranno attuate tutte le misure organizzative atte a ridurre le occasioni di contatto, sia tra il personale (con l’utilizzo di smart working e rotazioni / turnazioni), che tra le utenze: scaglionare e programmare gli accessi, differenziare i percorsi, ridurre le occasioni di incontro e la presenza contemporanea in sede (o nella medesima porzione)
    • per le attività formative in laboratorio saranno individuati gruppi omogenei (utenti frequentanti il medesimo intervento) che saranno indipendenti tra loro, in quanto tra un gruppo e l’altro non vi saranno occasioni di contatto: non sono previste attività per gruppi promiscui;
    • calendarizzazione degli esami finali in maniera tale da evitare assembramenti. Nella pianificazione, oltre al tempo effettivo del colloquio (circa 30 minuti) dovrà essere considerato un ulteriore intervallo (circa 15 minuti) tra un esame e il successivo;
    • colloqui individuali tramite appuntamento, con massimo due utenti contemporaneamente (il minore e un accompagnatore).
  • Gestione degli accessi alla UO: divieto di ingresso o permanenza in azienda laddove vi siano sintomi influenzali, febbre oltre 37.5° oppure se negli ultimi 14 giorni siano avvenuti contatti stretti con persone positive al COVID-19, anche se asintomatici. Rendere unico l’accesso per visitatori e utenti, per garantire un filtro rispetto alla fruizione degli spazi (se possibile distinguere una porta d’ingresso e una di uscita). Obbligo di accesso all’interno della sede indossando mascherina e guanti, o in alternativa fare uso del gel igienizzante a disposizione all’ingresso. Ciascuna UO è fornita di termometro a infrarossi per la misurazione a distanza della temperatura corporea a tutti coloro che accedono al sito, da parte di un addetto dotato di guanti e mascherina FFP2: sono presi i nominativi di chi è sottoposto a misurazione e verrà pertanto predisposto l’elenco di coloro che accedono al sito, suddiviso per singolo giorno. Tale elenco verrà mantenuto per un periodo di 14 giorni, al fine di consentire alle strutture sanitarie competenti di individuare eventuali contatti. Qualora venga rilevato il superamento del limite di 37.5°, la persona in tale condizione sarà momentaneamente isolata, dovrà firmare apposito modulo e allontanarsi dalla sede, contattando nel più breve tempo possibile il proprio medico di famiglia e seguire le sue indicazioni (non recarsi al Pronto Soccorso). L’addetto alla misurazione dovrà comunicare l’accaduto esclusivamente all’ufficio personale. In caso di minore non accompagnato, verrà immediatamente contattato un genitore o esercente la patria potestà per concordare le modalità di rientro presso il domicilio; nell’attesa si procederà all’isolamento del minore in un locale dedicato, accompagnato da una persona dotata di mascherina FFP2. Di seguito la procedura di emergenza già descritta nella precedente emissione del Protocollo.
  • Gestione di una persona sintomatica in azienda: obbligo di allontanamento di una persona che sviluppi febbre, sintomi influenzali o infezione respiratoria quali tosse. In questo caso la persona deve immediatamente indossare la mascherina di cui è fornita, informare tempestivamente e responsabilmente il personale presente in sede e procedere all’autoisolamento presso il proprio domicilio, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti e sulla base delle disposizioni dell’Autorità sanitaria (numero verde Regione Veneto 800 462 340 - non recarsi al Pronto Soccorso). Nel caso in cui abbisogni di soccorso il personale che presterà aiuto dovrà indossare la mascherina FFP2. In caso di minore non accompagnato, verrà attuata la procedura sopra riportata di isolamento e comunicazione al genitore.
  • Ricambio d’aria: favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria. Qualora l’impianto non permetta di poter escludere il ricircolo dell’aria, dovrà essere impiegato con l’attuazione di misure compensative quali l’arieggiamento dei locali.
  • Distanza interpersonale: riorganizzazione degli spazi in funzione del rispetto del criterio di distanza “droplet”: almeno 1 m di separazione tra i presenti, individuando gli ambienti più idonei all’interno della singola UO per lo svolgimento delle attività previste (esami finali, colloqui individuali, attività laboratoriali). In caso di colloqui individuali, oltre al rispetto della distanza interpersonale è prevista l’interposizione tra lavoratore e utente di adeguata barriera fisica trasparente. Tutti i presenti all’interno di un medesimo ambiente dovranno indossare la mascherina a protezione delle vie respiratorie per tutta la durata delle attività (esami, colloqui, attività in laboratorio, …). Nel caso dei formatori durante l’attività di laboratorio, durante una spiegazione e nel pieno rispetto della distanza interpersonale, è possibile fare ricorso ad una visiera trasparente in sostituzione della mascherina. Procedere inoltre ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idroalcoliche. Nelle attività pratiche di laboratorio dovranno inoltre essere utilizzati, se previsti, gli ordinari DPI associati ai rischi della singola attività.
  • Pulizia e sanificazione: programmati interventi quotidiani di pulizia e sanificazione degli ambienti a cura di impresa specializzata, con particolare attenzione alle superfici più frequentemente toccate, ai servizi igienici e alle parti comuni (maniglie, corrimano, tastiere dei distributori automatici di bevande e snack). Tale intervento dovrà avvenire in ogni caso al termine di ogni attività di un gruppo di utenti. Eventuali strumenti e attrezzature dovranno essere puliti e disinfettati ad ogni cambio di utente, a cura del formatore, con il coinvolgimento degli allievi, dotati di guanti e mascherina, nel rispetto di specifica procedura predisposta per ciascun laboratorio. In occasione dei colloqui individuali, ciascun lavoratore è tenuto alla pulizia e disinfezione della propria postazione di lavoro e di quella dell’utente, che dovrà avvenire a inizio e fine del turno di impiego della postazione, mediante contenitori spray con soluzione idroalcolica adeguatamente identificati e indossando guanti e mascherina. La postazione dell’utente, il plexiglass (lato utente) e le parti a contatto (maniglie, piani di appoggio, penne messe a disposizione, …) dovranno inoltre essere oggetto di analogo intervento di disinfezione anche tra un colloquio e l’altro. Allo stesso modo, in occasione degli esami finali, la postazione dell’allievo e le parti a contatto dovranno essere oggetto di disinfezione tra un colloquio e in successivo.
  • Precauzioni igieniche personali: rafforzare le misure di corretta prassi igienica mediante locandine affisse; rendere disponibili in ciascuna UO dei dispenser di liquido igienizzante per utenti e personale, anche in più punti degli spazi dedicati all’attività, in particolare all’entrata e in prossimità dei servizi igienici, e promuoverne l’utilizzo frequente. I servizi igienici sono differenziati per personale interno ed esterni, tutti forniti di sapone liquido e soggetti a interventi quotidiani di pulizia e sanificazione a cura di impresa specializzata.
  • Spazi comuni: l’accesso agli spazi comuni, comprese le aree relative ai distributori automatici, è contingentato, con un’adeguata ventilazione, di un tempo ridotto di sosta e con il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone.

 

 

COVID19 - INFORMAZIONE A DIPENDENTI E COLLABORATORI ENAIP VENETO

In attuazione del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto

e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro

  • obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali e chiamare il proprio medico di famiglia e l’Autorità sanitaria (numero verde Regione Veneto 800 462 340), darne comunicazione a ufficio Risorse Umane. Non recarsi al Pronto Soccorso. A tal proposito si richiede a tutto il personale la misurazione della temperatura prima di uscire di casa per recarsi al lavoro, in particolare in caso di sintomi di malessere;
  • obbligo di accesso all’interno della sede indossando la mascherina e per prima cosa sarà sottoposto al controllo della temperatura corporea da addetto dotato di guanti e mascherina FFP2: se risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso. La persona in tale condizione sarà momentaneamente isolata, dovrà firmare apposito modulo e allontanarsi dalla sede, contattando nel più breve tempo possibile il proprio medico di famiglia e seguire le sue indicazioni. L’addetto alla misurazione dovrà comunicare l’accaduto esclusivamente all’ufficio personale;

Gestione di una persona sintomatica in azienda:

  • obbligo di allontanamento di una persona che, durante l’orario di lavoro presente in azienda, sviluppi febbre, sintomi influenzali o infezione respiratoria quali tosse. In questo caso la persona deve immediatamente indossare mascherina chirurgica e guanti di cui è fornita, informare tempestivamente e responsabilmente il RUO o i colleghi presenti in sede e procedere all’autoisolamento presso il proprio domicilio, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti e sulla base delle disposizioni dell’Autorità sanitaria (numero verde Regione Veneto 800 462 340 - non recarsi al Pronto Soccorso). Nel caso in cui abbisogni di soccorso il personale che presterà aiuto dovrà indossare la mascherina FFP2;
  • divieto di fare ingresso in azienda se negli ultimi 14 giorni siano avvenuti contatti stretti con persone positive al COVID-19, anche se asintomatici.

CONTATTI STRETTI

(definizione tratta dalle Indicazioni della Regione Veneto, rev.11 del 29.04.20, integrata secondo le indicazioni internazionali)

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso di COVID-19;
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di COVID-19 (es. stretta di mano);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di COVID-19 (es. toccare a mani nude fazzoletti di carta usati);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso di COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di durata maggiore di 15 minuti;
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (es. aula, sala riunioni, sala d’attesa, veicolo) con un caso di COVID-19 per almeno 15 minuti, a distanza minore di 2 metri.
  • un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso di COVID-19 senza l’impiego dei dispositivi di protezione individuale (DPI) raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei

 

Rispettare tutte le disposizioni aziendali ed in particolare:

  • limitare le occasioni di contatto - rispettare la distanza interpersonale di almeno 1 metro - evitare qualsiasi tipo di contatto stretto;
  • per gli ambienti dove operano più lavoratori contemporaneamente è effettuato il riposizionamento delle postazioni di lavoro in modo da assicurare un adeguato distanziamento tra loro;
  • non sono consentite le riunioni in presenza; laddove le stesse fossero connotate dal carattere della necessità e urgenza, nell’impossibilità di collegamento a distanza, dovrà essere ridotta al minimo la partecipazione necessaria e, comunque, dovranno essere garantiti il distanziamento interpersonale e un’adeguata pulizia/areazione dei locali;
  • qualora durante le attività lavorative o in qualsiasi altro momento della giornata lavorativa non sia possibile assicurare il rispetto della distanza di sicurezza di 1 metro, il personale dovrà indossare mascherine chirurgiche e guanti forniti;
  • osservare le regole di igiene delle mani: lavarsi spesso le mani con acqua e sapone oppure con soluzioni idroalcoliche;
  • tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene: Non toccarsi occhi, naso e bocca;
  • starnutire/tossire dentro un fazzoletto o nella piega del gomito e non sulle mani;
  • gli spostamenti all’interno della sede devono essere limitati al minimo indispensabile e nel rispetto delle indicazioni aziendali;
  • l’accesso agli spazi comuni, comprese le aree relative ai distributori automatici, è contingentato, con un’adeguata ventilazione, di un tempo ridotto di sosta e con il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone;
  • sono favoriti orari di ingresso/uscita scaglionati in modo da evitare il più possibile contatti nelle zone comuni;
  • evitare aggregazioni sociali anche in relazione agli spostamenti per raggiungere il posto di lavoro e rientrare a casa;
  • in caso di anomalie o mancato rispetto di quanto indicato nel presente protocollo, ciascun lavoratore è tenuto a darne comunicazione al Comitato, tramite RLS, rappresentanze sindacali o uno qualsiasi dei suoi partecipanti, mediante apposito verbale di segnalazione/check list in Allegato 2.

 

Padova 05/06/2020     rev.3

Protocollo di regolamentazione  -  Piano di Intervento COVID-19 

in attuazione del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto

e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro


Il Comitato aziendale costituito ai sensi del Protocollo del 24/04/20 riporta nel presente documento le misure messe in atto dall’Ente per il contrasto e il contenimento della diffusione del COVID-19.

In particolare la presente revisione integra le precedenti versioni e si rende necessaria a seguito della ripresa delle lezioni in aula, inizialmente non previste, esclusivamente per le classi terze e quarte, in preparazione agli esami finali.

Per tali attività si fa riferimento alle misure condivise dal Comitato e valide per le attività formative di laboratorio, di seguito riportate.

Il presente documento costituisce inoltre integrazione del Documento di Valutazione dei Rischi in merito al rischio biologico da COVID-19.

  • Informazione: portare a conoscenza di tutti gli utilizzatori (interni ed esterni) delle misure adottate dalla UO per prevenzione del contagio ai sensi del presente Protocollo di regolamentazione e delle precedenti revisioni, a cui si rimanda.
  • Limitare le occasioni di contatto: verranno attuate tutte le misure organizzative atte a ridurre le occasioni di contatto, sia tra il personale, che tra le utenze: scaglionare e programmare gli accessi, differenziare i percorsi, ridurre le occasioni di incontro e la presenza contemporanea in sede (o nella medesima porzione). Per le attività formative in aula i gruppi omogenei sono naturalmente costituiti dai  frequentanti il medesimo corso, indipendenti tra loro, in quanto tra un gruppo e l’altro non vi saranno occasioni di contatto: non sono previste attività per gruppi/classi promiscue.
  • Gestione degli accessi alla UO: divieto di ingresso o permanenza in azienda laddove vi siano sintomi influenzali, febbre oltre 37.5° oppure se negli ultimi 14 giorni siano avvenuti contatti stretti con persone positive al COVID-19, anche se asintomatici. A tal proposito si rimanda a quanto stabilito nelle precedenti revisioni del Protocollo, in particolare in merito al controllo della temperatura in ingresso e al relativo elenco degli accessi, nonché l’obbligo di accedere all’interno della sede indossando mascherina e guanti, o in alternativa fare uso del gel igienizzante a disposizione all’ingresso.
  • Distanza interpersonale: riorganizzazione degli spazi all’interno delle aule in funzione del rispetto del criterio di distanza “droplet”: almeno 1 m di separazione tra i presenti, attraverso la definizione preventiva di ciascun posto a sedere e individuando gli ambienti più idonei all’interno della singola UO per lo svolgimento delle lezioni previste. Tutti i presenti in aula dovranno indossare la mascherina a protezione delle vie respiratorie per tutta la durata delle attività. Nel caso dei formatori, durante una spiegazione e nel pieno rispetto della distanza interpersonale, è possibile fare ricorso ad una visiera trasparente in sostituzione della mascherina. Ciascuna classe dovrà frequentare per tutta la durate delle lezioni la medesima aula, e ciascun allievo il medesimo banco / postazione. Qualora non sia possibile assicurare ciò, dovrà essere effettuata un’adeguata sanificazione di ambienti e superfici (maniglie, banchi, ...) tra un gruppo e l’altro, come sotto specificato.
  • Pulizia e sanificazione: programmati interventi quotidiani di pulizia e sanificazione degli ambienti a cura di impresa specializzata, con particolare attenzione alle superfici più frequentemente toccate, ai servizi igienici e alle parti comuni (maniglie, corrimano, tastiere dei distributori automatici di bevande e snack). Tale intervento dovrà avvenire in ogni caso al termine di ogni attività di un gruppo di utenti (classe) e quello successivo nel medesimo ambiente (aula). Eventuali strumenti e attrezzature dovranno essere puliti e disinfettati ad ogni cambio di utente, a cura del formatore, con il coinvolgimento degli allievi, dotati di guanti e mascherina. Al termine di una lezione, ciascun formatore è tenuto alla pulizia e disinfezione della propria postazione di lavoro (cattedra) e di eventuali attrezzature comuni impiegate, mediante contenitori spray con soluzione idroalcolica adeguatamente identificati e indossando guanti e mascherina.
  • Precauzioni igieniche personali: rafforzare le misure di corretta prassi igienica mediante locandine affisse; rendere disponibili in ciascuna UO dei dispenser di liquido igienizzante per utenti e personale, anche in più punti degli spazi dedicati all’attività, in particolare all’entrata e in prossimità dei servizi igienici e dei distributori automatici, promuovendone l’utilizzo frequente. I servizi igienici sono differenziati per personale interno ed esterni, e per ciascuna classe dovranno essere individuati i relativi servizi da utilizzare, tutti forniti di sapone liquido e soggetti a interventi quotidiani di pulizia e sanificazione a cura di impresa specializzata.
  • Spazi comuni: l’accesso agli spazi comuni, comprese le aree relative ai distributori automatici, è contingentato, con un’adeguata ventilazione, di un tempo ridotto di sosta e con il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone.

SOTTOCOMITATO COVID-19

Elenco DIRETTORI/RUO per Unità Operativa costituenti il SOTTOCOMITATO

secondo quanto previsto dal Protocollo di regolamentazione  -  Piano di Intervento COVID-19

 

 

DIRETTORE/RUO

UNITA’ OPERATIVA

1

ROBERTA CALLEGARO

PADOVA

2

ENZO DAINESE

PIOVE DI SACCO

3

GIANNINO STECCA

CONSELVE

4

STEFANO MIGOTTO

CITTADELLA

5

FRANCESCA SORANZO

PIAZZOLA

6

ALICE ERBIZI

VERONA

7

ALESSANDRA MALVEZZI

LEGNAGO

8

ALESSANDRA MALVEZZI

ISOLA DELLA SCALA

9

MATTEO TARRARAN

CONEGLIANO

10

SABRINA BUSATTO

NOALE

11

STEFANO CICIGOI

CHIOGGIA

12

TIZIANA COSMA

DOLO

13

MICHELE TURRIN

FELTRE

14

GIANLUCA SOPPELSA

LONGARONE

15

SAMANTA PRIMADEI

VICENZA

16

LORIS GIURIATTI

BASSANO

17

CINZIA GIROTTO

ROVIGO

18

PAOLO VALLESE

PORTOVIRO

 

A fronte della situazione Corona Virus e per dare attuazione al Protocollo di regolamentazione Covid-19 stipulato dal comitato per l’applicazione e la verifica delle regole (in applicazione dell’art 13 del protocollo Regionale del 24/04/20) Enaip e le OO.SS. hanno concordato, in via transitoria e solo per la durata dell’evento Corona Virus, di designare un RLS per ogni provincia del Veneto. Considerata l’emergenza e la necessità di velocità di tale nomine, i nuovi RLS saranno designati direttamente dalle parti all’interno delle RSU come previsto dal D.L. 81 senza, per ciò, procedere alle votazioni da parte dei dipendenti Enaip

Di seguito gli RLS già designati:

PROVINCIA

RLS

PADOVA

PAOLO IANNOCARI

ROVIGO

ELENA RAFFA

BELLUNO

Designazione in corso

VERONA

LUISA LAMPREDI

VENEZIA

Designazione in corso

VICENZA

GIOVANNI CADORIN

TREVISO

Designazione in corso



12-03-2020 14:28:58

Informazione ai lavoratori ENAIP VENETO sul COVID-19.

(In attuazione delle indicazioni della Regione Veneto per la tutela della salute negli ambienti di lavoro non sanitari.)

 

L’obiettivo della presente comunicazione è quello di informare i lavoratori ENAIP, applicando le indicazioni operative redatte dalla Regione Veneto il 3 marzo 2020, finalizzate a incrementare, negli ambienti di lavoro non sanitari, l’efficacia delle misure di contenimento adottate per contrastare l’epidemia di COVID-19.
Si rimanda per quanto qui non riportato al testo integrale del documento della Regione Veneto facilmente reperibile in Internet (oppure: reperibile al link https://www.regione.veneto.it/article-detail?articleId=4275256).
Questo documento non riguarda la gestione clinica dei casi sospetti, probabili o confermati di COVID-19, né raccomandazioni specifiche per il personale sanitario, per i quali sono stati emanati appositi provvedimenti delle istituzioni competenti.
L’obiettivo è fornire indicazioni operative per l’adozione, negli ambienti di ENAIP, di misure appropriate e uniformi sull’intero territorio regionale finalizzate al contrasto e al contenimento di casi di COVID-19.
Si rammenta, inoltre, che per informazioni sono stati attivati il numero nazionale di pubblica utilità (1500), il numero verde regionale (800 462 340), i numeri verdi delle singole aziende sanitarie locali.

  • Definizioni

Col termine SARS-CoV-2 (Severe Acute Respiratory Syndrome Corona Virus 2) si indica il virus (precedentemente denominato 2019-nCov), mentre con il termine COVID-19 (COrona VIrus Disease-2019) si indica la malattia provocata dal SARS-CoV-2.

  • I contatti

Di seguito la definizione dei contatti ad alto rischio di esposizione, evidenziando che collegamento epidemiologico (considerando sia la diffusione globale, sia la diffusione locale) può essere avvenuto entro un periodo di 14 giorni prima dell’insorgenza della malattia nel caso in esame:

˗ una persona che vive nella stessa casa di un caso di COVID-19;
˗ una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di COVID-19 (es. stretta di mano);
˗ una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di COVID-19 (es. toccare a mani nude fazzoletti di carta usati);
˗ una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso di COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di durata maggiore di 15 minuti;
˗ una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (es. aula, sala riunioni, sala d’attesa, veicolo) con un caso di COVID-19 per almeno 15 minuti, a distanza minore di 2 metri;
˗ una persona che fornisce assistenza diretta ad un caso di COVID-19 senza l’impiego dei dispositivi di protezione individuale (DPI) raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei;
˗ una persona che abbia viaggiato seduta in un mezzo pubblico nei due posti adiacenti, in qualsiasi direzione, di un caso di COVID-19.

  • Indicazioni di natura operativa

La diffusione dell’infezione da SARS-CoV-2 rappresenta una questione di salute pubblica, pertanto la gestione delle misure preventive e protettive deve necessariamente seguire i provvedimenti speciali adottati dalle istituzioni competenti in conformità all’evoluzione dello scenario epidemiologico.
In ragione di tale esigenza di tutela della salute pubblica, è necessario rispettare i provvedimenti delle istituzioni competenti al fine di favorire il contenimento della diffusione del SARS-CoV-2.

  • Gestione del personale in ENAIP VENETO

Enaip Veneto al fine di limitare i contatti tra le persone, al fine di ridurre le occasioni di possibile contagio, tra le misure ritenute appropriate dalla Regione, ha adottato le seguenti misure precauzionali:
˗ favorire la modalità del lavoro a distanza (smart working con deroga al tetto delle 50 ore);
˗ evitare incontri collettivi in situazioni di affollamento in ambienti chiusi, privilegiando soluzioni di comunicazione a distanza;
˗ privilegiare, nello svolgimento di incontri, riunioni o colloqui, le modalità di collegamento da remoto, o in alternativa dare disposizioni di rispettare il “criterio di distanza droplet” (almeno 1 metro di separazione tra i presenti);
˗ regolamentare l’accesso agli spazi comuni e ai distributori automatici mantenendo la distanza di almeno un metro

Resta fermo quanto già comunicato a tutto il personale ENAIP:


- QUALORA LE VOSTRE CONDIZIONI FISICHE OPPURE LE CONDIZIONI DI UN VOSTRO FAMILIARE, RICHIEDANO ATTENZIONE PARTICOLARE RICHIEDETE LO SMART WORKING OPPURE USUFRUITE DEGLI ISTIITUTI CHE PERMETTONO L’ASTENSIONE DAL LAVORO. -

 

  • Linee guida

In casi di manifestazione, sulla propria persona o su un familiare, di uno dei casi sotto riportati tutti i dipendenti Enaip sono tenuti ad avvisare tempestivamente la Direzione Risorse Umane (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e a seguire le disposizioni sotto riportate:

- Lavoratore o familiare con sintomi di febbre, tosse e difficoltà respiratorie: il lavoratore deve astenersi dal presentarsi al lavoro e contattare il proprio medico curante per valutare la situazione e dare ulteriori indicazioni.
Nel caso in cui il Medico Curante accerti il contagio si deve collaborare con l’azienda sanitaria territorialmente competente mettendo a disposizioni le informazioni in proprio possesso al fine della ricostruzione di eventuali contatti.

- Lavoratore o familiare che, inizialmente asintomatico, durante l’attività lavorativa sviluppa febbre e sintomi respiratori (tosse e difficoltà respiratoria)
Far allontanare dai locali eventuali altri lavoratori o utenti presenti e contattare il Medico Curante o il Servizio di Continuità Assistenziale, anche ai fini della certificazione dello stato di malattia. Finché il soggetto permane all’interno di ENAIP, assicuratevi che rimanga il più possibile lontano e isolato dagli altri soggetti presenti (lavoratori, visitatori).

˗ Lavoratore o familiare con sintomatologia respiratoria, anche lieve, o lavoratore o familiare asintomatico che riferisce di essere stato nei 14 giorni precedenti a contatto stretto con un caso di COVID-19 che si presenta al lavoro
Non adibire ad attività lavorativa; contattare il Medico Curante o il Servizio di Continuità Assistenziale, anche ai fini della certificazione dello stato di malattia. Finché il soggetto permane all’interno di ENAIP, si deve assicurare che rimanga il più possibile lontano e isolato dagli altri soggetti presenti (lavoratori, visitatori).

˗ Lavoratore in procinto di recarsi all’estero in trasferta lavorativa
Occorre acquisire le informazioni più aggiornate sulle aree di diffusione del SARS-CoV-2 disponibili attraverso i canali istituzionali (es. https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019/situation-reports/) al fine di valutare, in collaborazione con il Medico Competente, il rischio associato alla trasferta prevista. Inoltre, si ritiene importante che prima della partenza il lavoratore sia informato in merito alle disposizioni delle autorità sanitarie del paese di destinazione.


˗ Lavoratore in procinto di rientrare dall’estero da trasferta lavorativa
Disporre che il lavoratore rientrante in Italia da aree a rischio epidemiologico informi tempestivamente il Dipartimento di Prevenzione dell’azienda sanitaria territorialmente competente, per l’adozione di ogni misura necessaria, compresa la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.

Si precisa che il lavoratore che rientra al lavoro dopo un periodo di assenza per malattia non necessita di alcuna specifica certificazione, ad eccezione dei periodi superiori a 60 giorni continuativi, come già previsto dal D. Lgs. 81/2008 e s.m.i..

  • Norme Igieniche

Nei locali Enaip Veneto si devono rispettare le norme igieniche imposte da D.P.C.M. 04/03/2020:

- lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
- evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
- evitare abbracci e strette di mano;
- mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;
- igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
- evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l'attività sportiva;
- non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
- coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
- non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
- pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
- usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.

  • Pulizia ambienti

Enaip Veneto informa che la pulizia degli ambienti è effettuata con prodotti sanificanti, si farà uso di ipoclorito di sodio 0.1% e soluzioni alcoliche, così come previsto dalla normativa comunque per tutto il periodo di emergenza sanitaria.