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chatdiclassePrimo giorno di scuola primaria, i bambini si dirigono verso l’ingresso con il loro zaino in spalla. Le mamme li salutano da lontano, qualcuna estrae il cellulare per un’ultima foto ricordo ed ecco che lo scatto viene interrotto dalla prima notifica della chat di classe.

Cinque buone abitudini per renderla utile:

  1. Chiedere il permesso prima di aggiungere un numero
    La chat di classe è in genere gestita dal rappresentante che si fa carico di creare un gruppo Whatsapp e aggiungere i numeri degli altri genitori. Ricordiamoci però che il numero di cellulare è un dato personale e come tale deve essere trattato.
  2. Inviare un messaggio di intenti
    Una volta aperta la chat è bene specificare il suo obiettivo. Ad esempio può essere utile inviare un breve messaggio dove si comunica che si tratta di una chat di servizio per la classe Prima A. Non un mezzo per organizzare le pizzate del venerdì.
  3. Fare da supporto al registro elettronico
    Tutte le informazioni casa-famiglia passano per il registro elettronico, al quale si accede inserendo le proprie credenziali sul sito della scuola. Questa procedura, sebbene possa sembrare semplice, per molte mamme poco tecnologiche non lo è, per questo ben venga una chat di gruppo che riporta le comunicazioni ufficiali e aiuta anche i genitori meno smart a restare aggiornati sulle circolari inviate dalla scuola.
  4. Evitare questioni personali
    Proprio perché si tratta di una chat di servizio, qualsiasi comunicazione che non riguarda tutti i genitori andrebbe evitata.
  5. Ricordarsi che i genitori non fanno i compiti
    La chat dei genitori è tale perché riguarda questioni casa-famiglia tra genitori, e i compiti non sono una di queste. In un mondo dove mamme e papà sono sempre più impegnati al lavoro e la tecnologia è entrata nella nostra quotidianità, la chat di classe può sostituirsi alle riunioni di classe improvvisate degli anni ’90, quando i genitori si trovavano fuori dai cancelli delle scuole verso mezzogiorno. Ma attenzione: il rischio di farla diventare l’unico mezzo di comunicazione è dietro l’angolo. Ben venga quindi l’avviso per il corso di piscina del martedì, ma cerchiamo di continuare a partecipare in modo attivo agli incontri proposti dalla scuola. Essi permettono a tutti i genitori di confrontarsi, evitare incomprensioni e concorrere insieme a crescere i nativi digitali che saranno i genitori di domani.