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Pensare globalmente, agire localmente: l’impatto sociale e ambientale della formazione professionale sul territorio.

 

Il terzo Joint Staff Training del progetto "ETTE - European Trainers' Training for Excellence" è stato organizzato da ENAIP NET dal 21 al 24 Gennaio 2020, presso la scuola di formazione di Conegliano, in provincia di Treviso, e ha visto radunarsi una folta delegazione di staff, in rappresentanza dei partner EVBB, EVTA, AFPA, LE FOREM, IME-GSEVEE, Cefochim, Technifutur e Endurance. Si è trattato del penultimo intervento di formazione per lo staff previsto dal progetto, completamente dedicato ad approfondire il prezioso contributo della formazione professionale allo sviluppo del territorio: l’approccio di ENAIP all’eccellenza passa attraverso alleanze forti e sinergie durature con le organizzazioni, le cooperative e le aziende che lavorano insieme per promuovere l'identità ed il potenziale imprenditoriale del territorio, pensando a strategie di sviluppo sostenibile. Come l'I.I.S. Agrario "Della Lucia" di Feltre, la Cooperativa "La Fiorita" di Cesiomaggiore (BL) e Perlage Winery, la cantina biologica di Farra di Soligo (TV).

Passione, impegno e amore per la terra sono stati gli ingredienti che hanno reso davvero speciale la ricetta del terzo JST del progetto ETTE. E non a caso parliamo di ricetta: il cibo e la gastronomia sono state alla ribalta durante i 4 giorni di visita-studio organizzati da ENAIP a Conegliano, nel cuore della Regione del Veneto.

In questa terra punteggiata di antiche ville e incorniciata da cime innevate, l’eccellenza gira intorno all’agricoltura di piccola e media scala, specializzata in prodotti locali tradizionali, come il mais Sponcio, il fagiolo di Lamon, la fragola delle Dolomiti e la patata di Cesiomaggiore. Sono questi, insieme alle sapienti tecniche di produzione, l’orgoglio dell’Istituto Tecnico di Feltre, nella provincia di Belluno. In uno splendido palazzo storico, hanno sede percorsi di formazione grazie ai quali gli studenti apprendono le tecniche per allevare specie animali autoctone o per seminare, coltivare e raccogliere cereali e prodotti vegetali, che sono poi gli ingredienti base di deliziose preparazioni gastronomiche, destinate ad un mercato a filiera corta.

I partecipanti hanno avuto l’opportunità di degustare alcuni di questi prodotti locali tipici durante una visita alla Birreria Pedavena, antico stabilimento che conserva anche un museo ed un laboratorio, dove passato e presente della produzione locale di birra si raccontano. D’altronde, Ludwig Feuerbach, filosofo del XIX secolo, lo aveva già detto: “der Mensch ist was er isst”, ossia “l’uomo è ciò che mangia”. Ma cosa implica questo nel mondo globalizzato del XXI secolo? Implica che spesso, anche se non volentieri, non sappiamo cosa stiamo mangiamo (e quindi cio che siamo!).

Così, presentando il progetto Life Foster sulla riduzione dello spreco alimentare, Barbara Archesso e Carlotta Rovesti di ENAIP Veneto hanno ripercorso a ritroso la lunga strada che conduce anche il più semplice dei prodotti alimentari, dai produttori sino ai frigoriferi e alle tavole dei consumatori. Mercificati all’estremo, frutta e vegetali sono sempre più prodotto di sofisticati e artificiosi interventi, cresciuti a pesticidi, trattati con conservanti, avvolti nella plastica, trasportati per lunghe distanze, lontani dalle terre dove sono germogliati e cresciuti. Quando in fine approdano ai nostri frigoriferi, hanno perso la maggior parte dei loro valori nutrizionali. E del loro gusto originario. E’ allora che con troppa facilità dimentichiamo che la “vita” di fragole, carote e arance dovrebbero essere di nutrimento alla nostra vita, e ci trasformiamo in consumatori spregiudicati, anziché assennati.

Per questo, lavorare sulla consapevolezza e sensibilità degli studenti verso uno sviluppo sostenibile è la priorità della Scuola di Formazione Professionale ENAIP di Conegliano. Cosa che è risultata evidente fin da subito ai partecipanti del nostro JST, che sono stati guidati alla scoperta di ENAIP direttamente dagli allievi che quotidianamente vi frequentano i corsi. In particolare, gli studenti dell’indirizzo turistico, hanno condotto un tour guidato alle aule, ai laboratori di cucina e sala bar, di acconciatura e benessere, di turismo e informatica, illustrando le attività ed i servizi che il centro formativo offre ai tanti frequentatori, siano essi giovani, adulti ed imprese. Sempre durante il primo giorno del nostro Joint Staff Training, Daniela Dal Zotto and Alessio Castagnotto di ENAIP Veneto hanno condotto “VET around the clock”, un ice breaking innovativo che ha dato la possibilità ai partecipanti di conoscersi reciprocamente e imparare qualcosa di più sulle rispettive realtà di provenienza, in modo leggero e divertente, ma allo stesso tempo intelligente e incisivo. La cooperativa La fiorita, l’Istituto Agrario di Feltre e la cantina Perlage Winery sono state invece i protagonisti del programma di visite del secondo giorno di attività. I partecipanti hanno conosciuto le iniziative che questi soggetti conducono in partnership ad ENAIP, e con piacere hanno anche avuto modo di assaggiare prodotti locali eccellenti, come i formaggi delle cooperative agricole socie de La Fiorita, e infine di brindare con un calice di prosecco Perlage. I vigneti della zona intorno a Conegliano sono da poco diventati patrimonio UNESCO e da allora, la domanda di prosecco è salita alle stelle, portando i produttori a ripensare non solo alle tecniche, ma anche in generale ai processi di produzione, cercando di conciliare le esigenze di mercato con quelle di sostenibilità ambientale. Riciclare e riusare i materiali, dal sughero dei tappi, al vetro e alle etichette delle bottiglie, fino a ridurre il materiale di imballaggio, sono solo alcuni piccole esempi delle strategie adottate per aumentare la sostenibilità della produzione.

Il terzo giorno, gli studenti ed i formatori di Conegliano hanno condiviso cucina, conoscenza e passione con i partecipanti del JST, lavorando insieme in una attività di laboratorio dedicata alla riduzione dello spreco alimentare. E’ stata l’occasione per capire nella pratica quali sono i piccoli ed importanti comportamenti che possiamo adottare per ridurre gli scarti in cucina. Così, a turno, mentre alcuni dei partecipanti hanno lavorato di concetto a delle sessioni di focus group, gli altri hanno letteralmente messo le mani in pasta in cucina, e hanno scoperto che le croste del parmigiano possono diventare la base di una rivisitazione vegetariana della trippa, o che dal pane raffermo e dalle parti scartate delle verdure si ottengono ravioli e zuppe deliziosi.

Il quarto ed ultimo giorno è stato infine dedicato alla restituzione dei lavori dei focus group e alla condivisione di impressioni e feedback dei partecipanti. Tutte preziose informazioni di cui sarà fatto tesoro per sviluppare il programma del quarto ed ultimo JST, che sarà ospitato da Cefochim e Technifutur il prossimo maggio.

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