COMUNICATO STAMPA

Verso gli Stati Generali del Lavoro Femminile
Alla prima giornata del progetto regionale PARI GET – Gender Equality Thinking, presso il Monte di Pietà a Padova, un focus sulla parità di genere con attenzione al mondo del lavoro
Padova, 14 novembre 2025 – Oggi venerdì 14 novembre, presso la Sala Conferenze Palazzo Monte di Pietà (Piazza Duomo 14, Padova), si è svolta la prima giornata dell’evento “Verso gli Stati Generali del Lavoro Femminile”, primo passo del percorso segnato dal progetto PARI G.E.T – Gender Equality Thinking finanziato dalla Regione del Veneto.
PARI GET – Gender Equality Thinking è un percorso di ricerca e azione della durata prevista di 18 mesi, che mira a diffondere il gender equality thinking, a rafforzare la partecipazione, permanenza e progressione di carriera delle donne e a promuovere una cultura della parità di genere nei contesti educativi, organizzativi e produttivi, agendo tanto sul piano culturale quanto su quello strutturale.
I dati più recenti confermano infatti disuguaglianze persistenti, che richiedono politiche mirate: nel 2024, in Veneto, il tasso di inattività femminile è del 35% (a fronte del 21,5% per gli uomini), e le retribuzioni femminili sono di oltre 20 punti percentuali inferiori. La scarsa partecipazione femminile ha un pesante costo in termini talenti non attivati, produttività e potenziale inespresso, criticità ancor più rilevante in un quadro demografico in restringimento. Pesano inoltre segregazione orizzontale (scelte formative e settori) e verticale (accesso ai vertici): in Veneto, a fronte di maggiori titoli di studio tra le giovani donne, la canalizzazione verso licei umanistici e la minore presenza in STEM riducono le opportunità in settori più dinamici e meglio retribuiti. Eppure, dove intraprendono percorsi STEM, le studentesse performano meglio nei risultati di laurea, smentendo stereotipi ancora diffusi.
“Il progetto, che oggi abbiamo presentato al pubblico con questo evento dedicato, pensiamo possa servire concretamente per riprendere e rilanciare il tema della parità di genere all’interno delle nostre comunità territoriali e professionali, in continuità con la prima edizione conclusasi a Marzo 2025 e che ne acquisisce quanto capitalizzato e ne rappresenta anche l’eredità. Nei prossimi mesi sono previste azioni di informazione, formazione ed eventi con i quali coinvolgeremo quanti hanno a cuore il ruolo delle donne nella società.” ha dichiarato Laura Chiaia responsabile dei Servizi al Lavoro, che con Francesco Lazzarin coordinatore dell’area adulti e imprese della sede di Rovigo, gestiranno il progetto per ENAIP Veneto.
ENAIP Veneto è capofila del progetto, con le ACLI Provinciali di Padova in qualità di partner strategico dell’iniziativa. Nello specifico, l’evento di apertura è stato realizzato in collaborazione con il Coordinamento Donne ACLI Padova, rappresentato da Monica Buson, responsabile del Coordinamento.
Dopo i saluti istituzionali e la presentazione del progetto GET – Gender Equality Thinking a cura di ENAIP Veneto e Roberta Cusin, responsabile del Coordinamento Donne ACLI Regionale, i lavori sono entrati nel vivo con l’intervento di Monica Buson, che ha approfondito il tema degli ostacoli e degli stereotipi nel percorso lavorativo delle donne.
A seguire, la lezione della prof.ssa Raffaella Sarti, docente di Storia Moderna e Storia dei Generi presso l’Università di Urbino Carlo Bo, che ha offerto una lettura storico-sociale della condizione femminile nel lavoro.
Nel panel successivo, dedicato ai molti volti della discriminazione e dello sfruttamento contemporaneo, sono intervenuti Pino Gulia, presidente dell’Associazione Slaves no More Donne, e Letizia Palumbo, ricercatrice in Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.
L’ultimo intervento, “Il ri(s)catto del lavoro: la condizione occupazionale delle donne in Italia”, ha visto la partecipazione di Gianfranco Zucca, direttore dell’Istituto di Ricerche Educative e Formative (Iref ACLI), e di Mariangela Perito, responsabile nazionale del Coordinamento Donne ACLI, in cui è stata presentata un’analisi dei dati provenienti dai CAF ACLI su territorio nazionale, in merito all’andamento della componente reddituale femminile dei nuclei familiari.
A chiudere i lavori, con un bilancio complessivo della giornata, l’intervento di Maurizio Drezzadore, presidente delle ACLI Provinciali di Padova che ha sottolineato : “Non possiamo limitarci, nell’affrontare il tema del lavoro femminile, a considerare le sole ragioni di carattere etico e discriminatorio. Appare infatti dai dati riscontrati che il gap di reddito si genera soprattutto a partire dalla maggiore partecipazione delle donne al lavoro presso piccole e piccolissime imprese: il tasso di occupazione femminile, infatti, è migliore nelle aziende con meno di 50 dipendenti. Dunque, solo una politica di rilancio dell’economia e delle imprese venete potrà dare un serio contributo per attenuare questo fenomeno.”
Un aperitivo di networking per un momento informale di scambio tra relatrici, relatori e partecipanti ha concluso l’incontro presso la sede storica del Monte di Pietà.
Sabato 15 novembre presso l’Aula Magna della Direzione Generale di ENAIP Veneto di via Ansuino da Forlì, 64/a (zona Arcella) si continuerà con due workshop dedicati dal titolo “Il futuro dell’impresa è donna?” e “L’empowerment femminile si realizza nel lavoro?” coordinati rispettivamente da Antonella Toffanello e Valentina Gaburro.






