🎓 Al via i nuovi percorsi della filiera tecnologico-professionale: pubblicato il decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito
È stato pubblicato il decreto che dà ufficialmente il via ai percorsi sperimentali della filiera formativa tecnologico-professionale, con partenza prevista per l’anno scolastico 2025/26.
L’obiettivo? Costruire una rete integrata e solida tra:
- Istituti tecnici e professionali
- Percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP)
- Percorsi di istruzione tecnica superiore (IFTS)
- Istituti tecnologici superiori (ITS Academy)
Una rete che sarà potenziata dalla collaborazione con Università, Accademie di Belle Arti e Conservatori, oltre che con imprese e altri attori del mondo produttivo.
Il fine è duplice: offrire agli studenti percorsi flessibili e multidisciplinari, che favoriscano il passaggio tra diversi ambiti di studio, e garantire una continuità verso l’istruzione terziaria e la specializzazione tecnologica.
🔍 Il ruolo delle Regioni: strategico per costruire un'offerta formativa su misura
Le Regioni avranno un compito centrale nell’attuazione della sperimentazione. Dovranno:
- Analizzare i bisogni formativi del territorio, in sinergia con le imprese
- Potenziare le attività di orientamento scolastico
- Integrare le istituzioni formative regionali accreditate nel sistema
🚀 Percorsi quadriennali all’insegna dell’innovazione
I nuovi percorsi saranno basati su un modello educativo moderno e dinamico, con:
- Didattica laboratoriale e metodologie didattiche innovative
- Rafforzamento delle discipline STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica)
- Introduzione del CLIL, per l’insegnamento di alcune materie in lingua straniera
- Alternanza scuola-lavoro (PCTO) potenziata e ricorso ai contratti di apprendistato
Le principali novità
- Grazie al modello 4+2, gli studenti dei percorsi quadriennali potranno accedere direttamente ai corsi degli ITS Academy. In alternativa, il percorso quadriennale conferisce un titolo di studio spendibile nel mondo del lavoro al pari di un diploma quinquennale e consente di iscriversi all’Università.
- Vengono istituiti i “campus”, reti che collegano l’offerta didattica degli Istituti tecnici e professionali, degli ITS Academy e dei centri di formazione professionale.
- La qualità del percorso d’istruzione dei ragazzi è garantita con una maggiore interazione con il mondo del lavoro e la presenza di esperti provenienti dalle imprese per coprire competenze che non sono presenti tra i docenti.
- Sono potenziati lo studio delle materie STEM, delle lingue, la didattica laboratoriale e i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO).
- Gli istituti potranno riservare quote orarie da destinare ad attività legate al territorio.
- Gli organici dei docenti restano invariati, consentendo il potenziamento dello studio delle discipline nel quadriennio.
📝 Come partecipare: qualità e innovazione i criteri chiave
Le scuole interessate potranno candidarsi presentando un progetto. La valutazione sarà affidata a una Commissione tecnica, che considererà:
- La coerenza con gli obiettivi del decreto
- Il grado di innovazione dell’offerta formativa
- L’efficacia del partenariato con il territorio
🔧 Un nuovo modello per l’istruzione: più vicina al lavoro e all’innovazione
Con questa sperimentazione si apre una nuova visione della formazione professionale: non più un sistema scollegato dal mondo produttivo, ma una rete viva e interattiva, dove scuola, impresa e istituzioni lavorano insieme.
Gli studenti potranno così intraprendere percorsi che uniscono teoria e pratica, sviluppando competenze subito spendibili e contribuendo all’innovazione del sistema economico nazionale.
📄 Per approfondire, qui il testo integrale del decreto.






