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La trasmissione dei Saperi nel settore acconciatura

Quello che viene richiesto a un acconciatore ai giorni nostri, è una professionalità molto alta: bisogna essere in grado di eseguire tecnicamente, attraverso l’uso sapiente delle mani e l’applicazione delle conoscenze, molte cose, tutto in continuo divenire considerando che la moda fa parte integrante del lavoro.

Un’altra competenza indispensabile è l’accoglienza: il cliente può scegliere fra svariati professionisti e tutti molto preparati; quello che fa la differenza, nella scelta, è l’atteggiamento che l’acconciatore tiene nello svolgere il suo lavoro, un atteggiamento che deve essere sempre propositivo, positivo, rassicurante e accogliente. Di questa competenza fa parte anche la consulenza che può essere tricologica e di immagine.

Tutte queste competenze vanno trasmesse ai nostri ragazzi in tre anni di scuola. Per quanto riguarda la tecnica è importante che l’allievo veda praticamente quello che gli viene insegnato attraverso lezioni frontali pratiche, dopo si passa alla teoria con grafici strutturali dei lavori da eseguire(tagli, tecniche colori ,tecniche massaggio). Tutto questo per poter ritornare sulla tecnica in maniera precisa e chiara anche dopo mesi. A questo punto comincia la fase più difficile quella dell’esercizio pratico, difficile perché i ragazzi di questa generazione sono abituati al” tutto e subito “grazie forse all’uso di una tecnologia sempre più veloce e immediata. Il nostro resta invece un lavoro artigianale; usiamo le mani che vanno allenate a una manualità fine, vanno allenate a gesti semplici e sicuri, tutto questo con esercizio costante. Le mani: strumenti meravigliosi per il nostro lavoro.

L’accoglienza va trasmessa agli allievi attraverso lo studio di metodologie e processi della comunicazione umana in generale.Delle relazioni interpersonali e delle modalità comunicative che questa professione richiede per poter relazionarsi con il cliente. Importante far capire agli allievi che questo mestiere “d’arte” si basa non solo su aspetti tecnici e stilistici, ma soprattutto sulla meravigliosa capacità di comunicare in modo positivo, propositivo ed efficace. Il salone è un luogo di relazioni umane, è uno spazio in cui si uniscono sinergicamente bellezza, creatività ed emozioni. Questi sono elementi indispensabili per poter capire e aiutare un cliente a esprimere se stesso attraverso un’ immagine riflessa anche davanti ad uno specchio, qui usiamo testa e cuore altri strumenti meravigliosi per il nostro lavoro.

Nella pratica cerchiamo di avere con i nostri ragazzi ogni volta che entriamo in laboratorio, un atteggiamento positivo, propositivo e accogliete, pensiamo che l’esempio sia un’arma potentissima.

Per concludere si può dire che per fare questo mestiere necessitano tre strumenti indispensabili: mani, testa e cuore. Strumenti che a volte vanno allenati e altre sono insite nella persona stessa. Compito di noi docenti potenziare e istruire i nostri ragazzi per avviarli a questo meraviglioso mestiere.

 

Alessandra Todesco

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