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“Non scholae,sed vitae discimus”!

L'antico motto latino ci ricorda che la scuola non è fine a se stessa, ma rappresenta un periodo fondamentale per la formazione dei giovani, nel passaggio più delicato della loro esistenza.

In questo preciso momento storico, alimentato dalle false speranze di alcuni programmi televisivi, illuminati dalle stelle cadenti della guida Michelin (specializzati nella rappresentazione distorta della figura del cuoco), diventa importante trasmettere valori fondamentali, con l'obiettivo di far crescere adulti resposabili e consapevoli delle proprie scelte, pronti a mettersi in gioco per affrontare la vita con coraggio e diventare autori del proprio bene attraverso il lavoro.

I giovani che aspirano ad un futuro professionale nella ristorazione, necessitano di un'adeguata formazione, per acquisire conoscenze, competenze e disciplina, che risultano determinanti per aumentare sicurezza nelle proprie capacità e fiducia in se stessi.

In particolar modo il settore cucina, richiede oggi figure in possesso di capacità tecniche specifiche e di un alto livello di professionalità, per sostenere il peso di un mestiere dove il grande impegno fisico e mentale viene scandito da ritmi frenetici, sostenibili solo se adeguatamente preparati, fortemente appassionati e realmente attratti da questa professione.

Sono convinto che la prima scelta didattica di ogni formatore, che vada al di là delle proprie ambizioni di creare futuri “chef” o professionisti affermati in altri settori, dovrebbe essere quella di concentrarsi sulle persone: risulta fondamentale trasmettere ciò che “siamo”, prima di ciò che “sappiamo”, perchè la più alta forma di insegnamento rimanga sempre l'esempio, con la soddisfazione unica di cogliere continui progressi nella crescita umana dei nostri allievi.

Gli obiettivi di questa crescita rappresentano la capacità di relazionarsi e comunicare, organizzarsi e agire in maniera autonoma, dimostrarsi adeguati in ogni situazione, affidabili, disponibili e volenterosi, flessibili e inclini alle novità, curiosi e mai annoiati.

Dobbiamo insegnare loro a vivere con ottimismo, attraverso sorrisi e gesti amorevoli, motivandoli sempre, senza mai mortificare le loro aspettative.

Il lavoro che ci aspetta non è semplice e rappresenta un'ardua sfida per il futuro del nostro settore... ma il futuro sorride a quelli come noi!

Andrea Berti

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