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reteperlameccanica

 

Comunicato Stampa

Confindustria Padova con Fondazione Cariparo, Enaip Veneto, Lm Space, Tempor Spa e Sapi avviano dal Cittadellese il progetto Rete per la Metalmeccanica per un “link” stabile tra domanda e offerta di lavoro. Iter di 200 ore di formazione per 15 aspiranti addetti alla saldatura
da inserire subito in aziende dell’Alta padovana. Doti-lavoro per le aziende che assumono

IMPRESE E LAVORO: AL VIA LA RETE PER LA METALMECCANICA. UN MODELLO FORMATIVO DI TERRITORIO PER LE FIGURE INTROVABILI

Bernardi: «Un’esperienza di progettualità condivisa sulla formazione per il lavoro».
Reffo: «Regia, sostenibilità economica, intervento strutturato per un welfare territoriale». Segafredo: «Aiutiamo le imprese a rendersi strumento anche di un progetto di solidarietà»

Creare un “link” efficiente tra domanda e offerta di lavoro per superare il paradosso di un Paese dove è introvabile un lavoratore su cinque nonostante la disoccupazione all’11,9% (giovanile al 37,9). Paradosso acuto in Veneto, dove su 27.810 assunzioni previste dalle imprese nel primo trimestre 2017, il 25,5% è di difficile reperimento, con picchi del 46,2% per lavorazione dei metalli, 43,6% per i macchinari. Saldatori, fresatori, montatori di carpenteria, presso-piegatori, addetti al controllo numerico, figure richiestissime nell’Alta Padovana a cui Confindustria Padova è pronta a dare una risposta con la Rete per la Metalmeccanica.
Un progetto “di territorio” coordinato dalla Delegazione Confindustria di Cittadella in partnership con Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Enaip Veneto, Tempor, LM Space e Sapi, che punta a favorire l’incrocio tra domanda e offerta di profili specializzati nella metalmeccanica preparando tecnici in grado di inserirsi subito in azienda.

Il primo step riguarda la formazione di 15-20 addetti alla saldatura ed è rivolto a inoccupati e disoccupati residenti in provincia (preferibilmente nell’Alta padovana), beneficiari e non di sostegno al reddito. I selezionati frequenteranno 200 ore di formazione (disegno tecnico base e avanzato, lavorazione meccanica, saldatura). Seguirà la somministrazione di lavoro per tre mesi con possibilità di ulteriore specializzazione o immediato inserimento in azienda.
Per le imprese che assumeranno i candidati a tempo determinato è prevista una “dote-lavoro” finanziata dal Fondo di Solidarietà della Fondazione Cariparo fino a 2.500 euro, fino a 3.500 per il tempo indeterminato. Le domande di pre-iscrizione dovranno pervenire entro il 30 marzo 2017 su www.lmspace.it/progetto-rete-per-lameccanica.
L’iniziativa coinvolgerà le aziende dell’Alta Padovana, dove operano 1.684 imprese metalmeccaniche con 18.265 addetti, pari 32,8% della metalmeccanica provinciale e al 38,9% degli occupati. Dopo l’addetto alla saldatura i prossimi interventi formativi “di territorio” riguarderanno addetti al controllo numerico e fresatori.

«In una situazione di nuovo dinamismo dell’Alta padovana, l’esigenza è dare risposta concreta alla necessità di profili con formazione adeguata - dichiara Luigi Bernardi, presidente della Delegazione Confindustria Cittadella - ma anche opportunità di riqualificazione a chi, a seguito di crisi aziendali, è temporaneamente uscito dal mercato del lavoro. Rete per la metalmeccanica è il risultato di un gioco di squadra fra pubblico e privato, per aiutare la manifattura a ripartire con slancio valorizzando l’enorme patrimonio umano e di competenze del territorio. Partner della Rete potranno essere le Amministrazioni locali sia per la promozione del progetto sia per la segnalazione di candidati motivati. Un esempio di progettualità di territorio sulla formazione per il lavoro, che è una priorità assoluta e che speriamo possa essere adottato anche a livello provinciale e regionale».

«Con questo progetto le politiche attive del lavoro partono dal territorio e trovano una risposta grazie alla condivisione tra tutti gli attori coinvolti - sottolinea Roberto Reffo del Direttivo Delegazione Confindustria Cittadella -. Con la regia di Confindustria siamo riusciti a fare sintesi, ottimizzare i costi e dare una risposta a persone in cerca di lavoro e ad imprese pronte ad assumere. Il punto di approdo è un welfare territoriale sostenibile che vede l’azienda come protagonista accanto alle istituzioni. È il primo esperimento di un modello di formazione e riqualificazione che potrà riguardare oltre ai profili tecnici, anche quadri, manager e imprenditori per affrontare la svolta culturale di Industria 4.0. Un modello operativo, non assistenziale, ma attento al contesto sociale e produttivo del territorio».

«La rete dell’Alta padovana è il tassello di un nuovo welfare di tipo generativo per aiutare le persone attraverso il territorio e le sue imprese che si fanno così strumento di un progetto di solidarietà - commenta Matteo Segafredo presidente del Fondo Straordinario di Solidarietà della Fondazione Cariparo -. Dal 2009 ad oggi il Fondo ha stanziato 40 milioni di euro aiutando, con borse-lavoro, voucher e dote-lavoro, oltre 12mila persone tra Padova e Rovigo che a seguito della crisi si sono trovate a perdere il lavoro senza disporre di altri sostegni. La maggior parte tra i 40 e i 65 anni, che grazie a percorsi di riqualificazione come questi possono iniziare nuove esperienze professionali».

IL PROGETTO RETE PER LA METALMECCANICA. Il progetto promosso e coordinato da Delegazione Confindustria Cittadella con la partnership di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Enaip Veneto, Lm Space di La Meccanica di Reffo di Cittadella, Tempor Spa agenzia per il lavoro e Sapi, intende favorire l’incontro tra domanda e offerta di figure specializzate nel settore metalmeccanico. Sono previsti più interventi formativi a partire dai profili addetto alla saldatura, fresatore e addetto al controllo numerico con formazione tecnica gratuita, somministrazione-lavoro per tre mesi e contributi “dote-lavoro” del Fondo straordinario di Solidarietà della Fondazione Cariparo fino ad un massimo di 2.500 euro per l’assunzione a tempo determinato e di 3.500 per il tempo indeterminato. Partner della Rete per la metalmeccanica saranno anche le amministrazioni locali sia per la promozione del progetto che per la segnalazione di candidati motivati. Dopo l’addetto alla saldatura i prossimi interventi formativi riguarderanno gli addetti al controllo numerico e i fresatori.

CORSO PER ADDETTO ALLA SALDATURA Il primo iter formativo avviato dalla Rete per la metalmeccanica riguarda 15 persone, inoccupati e disoccupati residenti nella provincia di Padova (con preferenza per l’Alta padovana), beneficiari e non di prestazioni di sostegno al reddito. I selezionati frequenteranno quattro moduli formativi gestiti da Tempor Spa (disegno tecnico base e avanzato, lavorazione meccanica, saldatura) per un totale di 200 ore di formazione nei laboratori messi a disposizione da Enaip Veneto, con la verifica al termine di ogni fase delle competenze acquisite. Seguirà la somministrazione di lavoro per tre mesi con la possibilità di ulteriore specializzazione o immediato inserimento in azienda.

Per aderire all’iniziativa gli aspiranti candidati possono inviare le domanda di pre-iscrizione entro il 30 marzo 2017 nel form on-line

www.lmspace.it/progetto-rete-per-lameccanica.

 

Informazioni:

ENAIP VENETO - U.O. di Cittadella (PD)

Via Angelo Gabrielli, 28/a

Tel.  049 9402400

Riferimento: Arianna Francato

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(Fonte: Ufficio stampa Confindustria Padova)