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"Rete per la Metalmeccanica" dell'Alta Padovana - Comunicato stampa

Comunicato Stampa

Selezionati i primi 8 diplomati e 1 ingegnere da Sardegna e Abruzzo per il profilo di ‘manutentori meccanici’.
Ospitalità, formazione e dal 14 maggio l’inserimento in quattro aziende a caccia di figure tecniche: A.Piovan, La Meccanica, Sariv, Voestalpine. È la seconda fase di “Rete per la Metalmeccanica”, il progetto della Delegazione Confindustria di Cittadella con Enaip, Tempor e le imprese partner. In Veneto 141.500 entrate previste tra aprile-giugno, il 54,2% di tecnici ingegneristici e della produzione è di difficile reperimento, il 39,4% di operai specializzati

 

LA RIPRESA HA FAME DI TECNICI E INGEGNERI.
CONFINDUSTRIA PADOVA APRE LA “VIA DEL SUD”

Vilnai: «Mismatch strutturale, dialogo con la scuola e anche con il Mezzogiorno per dare una risposta». Enaip: «Una rete per le nuove competenze 4.0». Tempor: «Decisiva la collaborazione da Nord a Sud»

(Padova - 11.05.2018) - In attesa del (nuovo) governo, si muovono le imprese e le loro associazioni per contrastare il mancato incontro, o mismatch tra domanda e offerta di lavoro. Un vero paradosso in Veneto, dove su 141.500 assunzioni programmate tra aprile-giugno 2018, 10.452 sono di difficile reperimento (23,2% - fonte: Unioncamere-Excelsior). Con picchi del 54,2% per tecnici ingegneristici e della produzione, del 39,4% per operai specializzati meccanici, meccatronici, i più ambiti dalle imprese ma pressochè introvabili e con l’offerta scolastica in affanno a tener dietro. Aziende come A.Piovan di Borgoricco (Padova), che produce rulli in gomma per la conceria, La Meccanica, che esporta il 75% delle sue macchine per mangimi e biomasse e Voestalpine Bohler Welding Fileur (filo animato per saldatura) di Cittadella, Sariv di Fontaniva che fa rivetti e fissaggi con tecnologie 4.0.

Da un lato le quattro aziende padovane che, in odore di ripresa e investimenti, hanno fame di tecnici specializzati e si attivano per cercarli anche in altre regioni, formarli e inserirli. Dall’altro, nove giovani disoccupati da Sardegna e Abruzzo, motivati, disposti a specializzarsi in una mansione ‘tecnica’ e a trasferirsi in Veneto. È l’esperienza di “Rete per la Metalmeccanica”, il progetto promosso da Confindustria Padova attraverso la Delegazione di Cittadella in partnership con Enaip Veneto e Tempor Agenzia per il lavoro, per favorire l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro e la formazione dei profili più richiesti.
Un’esperienza ‘di territorio’ che, dopo aver formato l’anno scorso 15 addetti alla saldatura (la metà inseriti in azienda), ha fatto un ulteriore salto allargando la ricerca al Sud e coinvolgendo già in fase progettuale le quattro imprese partner, con l’obiettivo stavolta di formare manutentori meccanici, molto richiesti dal comparto metalmeccanico dell’Alta Padovana, che concentra 1.754 imprese con 18.617 addetti, oltre un terzo (34,2%) del totale provinciale e il 38,8% degli addetti.

Dopo avere definito con le aziende requisiti e competenze, il progetto ha pre-selezionato 30 curricula di disoccupati e inoccupati da Abruzzo, Marche, Molise e Sardegna. In quindici hanno affrontato il colloquio individuale con le aziende a Cittadella, e nove sono stati selezionati per la formazione professionalizzante di due mesi: 200 ore di lezioni frontali e pratica di laboratorio all’Enaip Veneto di Cittadella, con viaggio e ospitalità in appartamento offerti dalle aziende.
Proprio oggi si conclude il training formativo, e da lunedì 14 maggio i nove giovani, dai 21 ai 42 anni, otto sardi e un abruzzese, tutti con diploma tecnico e un ingegnere, saranno inseriti nelle quattro aziende partner in somministrazione lavoro per 3 mesi. Un periodo necessario per apprendere e affinare sul campo le abilità di manutentori, assistenza agli impianti e macchinari di produzione, con solide chance di prolungare il rapporto di lavoro. Una risposta concreta al mismatch domanda e offerta, e attraverso il ruolo attivo del sistema associativo. In un Paese con una disoccupazione all’11,2%, ma al 19,4% al Sud, quasi tre volte il dato del Nord (6,9%). Dove la ripresa rischia di spiaggiarsi sulla carenza di periti, tecnici e ingegneri.

«Il divario tra domanda e offerta di lavoro in Veneto ormai è strutturale. Le imprese hanno investito in tecnologie, anche grazie a Industria 4.0, ma per crescere non bastano macchine all’avanguardia se poi mancano le persone in grado di usarle, gestirle e innovarle - spiega Omer Vilnai, delegato di territorio Confindustria di Cittadella -. Per questo abbiamo deciso di attivarci con un progetto rivolto al territorio con l’obiettivo di comunicare meglio a giovani, famiglie e scuola quali sono le competenze di cui l’industria ha bisogno, dall’altro di dare una risposta concreta al mismatch, rivolgendoci anche ad altre regioni del Centro-Sud. Profili tecnici come quello del manutentore, sono figure chiave per le Pmi, subito assorbite dal mercato dopo la scuola. Le aziende cercano giovani con una base tecnica ma da formare poi in modo specifico e far crescere in azienda, motivati e disposti a mettersi in gioco. Al Sud abbiamo trovato una risposta molto buona e una forte motivazione. Perciò continueremo ad investire progettualità e risorse per la ricerca di tecnici e ingegneri, nel territorio e anche attraverso la mobilità da altre regioni, e lavorando in rete con gli altri soggetti, pubblici e privati, in una logica di welfare territoriale. L’auspicio è che a questo sforzo seguano risposte su stabilità delle norme, sburocratizzazione, potenziamento dell’alternanza scuola-lavoro e poi taglio del cuneo fiscale».

«Con il progetto Rete per la Metalmeccanica ENAIP Veneto vuole rispondere in maniera concreta alle esigenze delle aziende del territorio cittadellese - sottolinea Giorgio Sbrissa, amministratore delegato di ENAIP Veneto -. È proprio di questi giorni l'allarme da parte dei rappresentanti di importanti soggetti del settore circa la mancanza di risorse umane qualificate e competenti da inserire nei processi produttivi. Si tratta di quelle imprese che hanno massicciamente investito nelle tecnologie tipiche di Industria 4.0 e che, complice l'innovazione di processo e prodotto, stanno registrando una importante ripresa di ordinativi e fatturato. Non parimenti la possibilità di inserire nel proprio organico nuovi operatori. Aggiornare e riqualificare giovani e adulti dà opportunità di nuovo inserimento anche a coloro che stanno cercando lavoro. Tutto questo è possibile grazie alla capacità di fare rete tra realtà come la nostra, Confindustria Padova, società specializzate nell'inserimento del personale in azienda e, naturalmente, le aziende. La sede di Cittadella è per loro un punto di riferimento da sempre».

«La chiave di questo progetto è stata la sinergia con la quale si è gestito il tutto - dichiara Anna Plodari, area manager di Tempor per il Veneto - la collaborazione con più filiali, da Nord a Sud, è stata di fondamentale importanza, affrontando le criticità del territorio e il diverso fabbisogno che presenta il territorio nazionale, portando a termine un obiettivo comune. La cooperazione ha portato quindi ad un ottimo risultato, creando nuovi posti di lavoro con taglio specialistico ed un primo inserimento in somministrazione. Il progetto è stato curato per Tempor dall’Area del Veneto, che con la collaborazione delle diverse filiali coinvolte ha saputo gestire tutto il processo».

“RETE PER LA METALMECCANICA”: IL PROGETTO. Il progetto Rete per la Metalmeccanica promosso e coordinato dalla Delegazione Confindustria di Cittadella in partnership con Enaip Veneto, La Meccanica-LMSpace (progetto di welfare territoriale), Tempor Agenzia per il lavoro e le aziende A.Piovan, La Meccanica, Sariv e Voestalpine Bohler Welding Fileur, intende favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e la formazione di profili specializzati nella metalmeccanica. Dopo il primo intervento realizzato nel 2017 che ha riguardato la formazione e l’inserimento di 15 addetti alla saldatura, selezionati tra inoccupati e disoccupati padovani, quest’anno il progetto si è concentrato sulla formazione del “manutentore meccanico”, figura che opera nelle aziende di tipo industriale con macchinari con componenti meccanici, ed allargando la ricerca e selezione di candidati anche al Mezzogiorno.

FORMAZIONE DEL MANUTENTORE MECCANICO: GLI STEP Il manutentore meccanico esegue interventi di manutenzione e assistenza, per il corretto funzionamento dei macchinari di produzione. È impegnato in attività di riparazione, prevenzione guasti anomalie, miglioramento attrezzature. Il progetto ha selezionato e formato 9 disoccupati/inoccupati residenti o domiciliati preferibilmente nelle regioni Abruzzo, Marche, Molise, Sardegna. Tra i principali requisiti, il diploma tecnico/meccanico e le competenze tecniche di base, la giusta motivazione al lavoro in imprese metalmeccaniche, la disponibilità a trasferirsi in Veneto. Dopo la pre-selezione di 30 curricula, quindici candidati hanno affrontato il colloquio individuale nelle quattro imprese partner. Nove sono stati selezionati e hanno svolto la formazione professionalizzante di due mesi: 200 ore tra lezioni frontali e pratica in laboratorio presso Enaip di Cittadella, viaggio e ospitalità in appartamento offerti dalle aziende. Da lunedì 14 maggio i nove giovani saranno inseriti nelle quattro aziende partner per una prima somministrazione lavoro di 3 mesi.

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Sandro Sanseverinati - Capo Ufficio Stampa, Studi e Relazioni Esterne
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